Montecassino Abbey

Montecassino Abbey

The Abbey of Montecassino is one of the most known Abbeys in the world. We might list thousands of motivations to show you why people travel so much to reach this mountain. The most likely one is they want to be, at least once in their lives, within the walls where the foundations of western culture and monasticism are.

In 529 Saint Benedict chose this mountain to build a monastery that would host him and those monks following him on the way from Subiaco. Paganism was still present here, but he managed to turn the place into a well-structured Christian monastery where everybody could have the dignity they deserved through praying and working.

Within the centuries the Abbey has met magnificence and destruction many times, and has always come out of its ruins stronger. In 577 Langobards destroyed it, then Saracens in 887. In 1349 a violent earthquake occurred and in February 1944 a bombardment almost flatted it.

It is the faithful rebuilding of the twenty thousand square meters that people can see travelling on their way along the A1 Highway. Up on top of the 520 meters high mountain the monastery can easily be seen from far, making it a distinct landmark of the region.

Ora et labora et lege:  this is the motto of Saint Bendict’s Rule that the monks still follow in their daily routine. Some of them study in the library surrounded by ancient books, or make researches in the archive on breathtaking manuscripts. Some others host people seeking for a moment of inner peace and serenity. And if you are visiting the Abbey you might meet some of them having a walk in the cloisters before they go back to their rooms to pray alone or to gather later for the common prayer.

Every day thousands of pilgrims and visitors from all around the world come to this threshold.  They silently go through the cloisters and then up the big ramp to the Basilica at Saint Benedict and Scholastica’s grave. Then the Crypt is there beneath to be revealed with the astonishing golden mosaics.  But it is in the museum where finally visitors can see the magnificent paintings, the wonderful manuscripts and ancient books. They can go through the history of the Abbey from the very beginning till today and grasp why Montecassino Abbey is known as the Lighthouse of Western Civilization.

L’abbazia di Montecassino

L’Abbazia di Montecassino è una delle più note Abbazie del mondo. Potremmo elencare migliaia di motivi per mostrarvi perché le persone viaggiano così tanto per raggiungere questo monte. La più probabile è che vogliono essere almeno una volta nella loro vita tra le mura in cui si trovano le fondamenta della cultura e del monachesimo occidentale.

Nel 529 San Benedetto scelse questa montagna per costruire un monastero che avrebbe ospitato lui e quei monaci che lo seguivano da Subiaco. Il paganesimo era ancora presente, ma egli riuscì a trasformare questo luogo in un monastero Cristiano ben strutturato dove ognuno potesse avere la dignità che meritava, attraverso la preghiera e il lavoro.

Nel corso dei secoli l’Abbazia ha conosciuto molte volte magnificenza e distruzione, ed è sempre rinata più forte dalle sue rovine. Nel 577 la distrussero i Longobardi, poi nell’887 i Saraceni. Nel 1349 ci fu un terrible terremoto e nel febbraio 1944 un  bombardamento la rase quasi al suolo.

E’ la fedele distruzione dei ventimila metri quadrati quella che si vede percorrendo l’autostrada A1. Sulla vetta della montagna, alta 520 metri, il monastero si vede facilmente anche da lontano, e diventa così un punto di riferimento ben preciso della zona.

Ora et Labora et Lege“: questo è il motto della Regola di San Benedetto che i monaci ancora seguono nella loro routine quotidiana. Alcuni di loro studiano in biblioteca circondati da libri antichi, o fanno ricerche nell’archivio su manoscritti meravigliosi. Altri accolgono ospiti in cerca di un momento di pace interiore e serenità. E se state visitando l’Abbazia, potreste incontrarne alcuni che fanno una passeggiata nei chiostri prima di tornare nelle loro celle per pregare in solitudine, o per incontrarsi più tardi per la preghiera comune.

Ogni giorno migliaia di pellegrini e visitatori da tutto il mondo varcano questa soglia. Attraversano silenziosamente i chiostri e poi salgono la grande scalinata fino alla Basilica, alla tomba di San Benedetto e Santa Scolastica. Poi c’è la cripta, di sotto, da scoprire con gli stupendi mosaici dorati. Ma è nel museo che alla fine i visitatori possono vedere magnifici quadri, meravigliosi manoscritti e libri antichi; possono ripercorrere la storia dell’Abbazia dagli inizi ad oggi e comprendere perché Montecassino è nota come il “Faro della Civiltà Occidentale”.

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